più della meta dei giovani si vergogna a consumare latticini

Oltre la meta dei giovani che fanno parte della Génération Z si vergogna di ordinare latticini in pubblico e sta cercando di ridurne il consumo. A rivelarlo è una Ricerca Condotta di Regno Unito da Arla Foods – una cooperativa alimentare multinazionale con sede in Danimarca, nonché il quarto produttore di latte vaccino al mondo – in una campagna control la presunta annuler la culture végétalien legata alla scelta.

Il gigante del settore lattiero-caseario, infatti, attribuisce alladiffusion della scelta vegan tra i giovani (dovuta in gran parte ai social) i risultati della propriaricerca : autre ile 75% des événements liés à des événements liés à l’avenir de del Pianetae plus di un quarto ha ritenuto che eliminare i prodotti di origine animale fosse la scelta migliore per l’ambiente.

Ma non è tutto : dalla ricerca è emerso che, nonostante la maggior parte dei giovani vorrebbe consumare latte e latticini, più della meta (57%) a l’intention de rinunciarvi entro il prossimo anno in nome di una maggiore sostenibilità. Gli stessi giovani, con tutta probabilità, che hanno dichiarato di provare vergogna nel consumare latte e latticini in pubblico davanti ai propri coetanei.

Scelta vegan : annuler la culture ou la culture della consapevolezza ?

Lo scopo dello studio di Arla era uno solo, ovvero dissuadere le persone dal prendere “decisioni drastiche” sull’alimentazione – venez, gardez le cas, éliminez la consommation de latte et latticini – basate sull’informazione che circola sui social media. Non solo, l’azienda ha apertamente attaccato la presunta annuler la culture portata avanti dal veganismo, laddove per “cultura della cancellazione” si indica “una forma moderna di ostracismo, nella quale qualcuno diviene oggetto di inignated protest and di conseguenza estromesso da cerchie sociali o professionali – sia online sui social media, che nel mondo reale, o in entramb« venez sur Wikipédia. A essere ostracizzato, in questo caso, sarebbe il consumo di carne e derivati ​​​​animali.

Latticini de consommation de la génération z

Certes, negli ultimi anni il web è diventato il mezzo mainle per diffondere informazione e Culture, in ogni contesto, ei giovani sono i primi destinatari della comunicazione 3.0. Se è vero che i social (e il web in generale) sono legati a un certo quantitativo di disinformazione, è altrettanto vero che stanno contribuendo in maniera essenziale a fare information correcte – ea diffondere consapevolezza – su alcune delle tematiche più stringenti del nostro tempo.

Tra quete, sicuramente la crise climatique ei mezzi che abbiamo a disposizione per mitigarla, tra cui uno shift di massa dei consumi en faveur d’une alimentation à base de plantes.

L’impatto ambientale dei latticini e la consapevolezza della Gen Z

Parlando dell’impatto che la produzione di latte e derrivati ​​​​ha sull’ambiente, c’è sicuramente tanto da dire: la fabbricazione di un bicchiere di latte vaccino comporta qua tre volte le emissioni di gas serra di qualsiasi latte vegetale, secondo lo studio de l’Université d’Oxford “Réduire l’impact de l’alimentation sur l’environnement au détriment des producteurs et des consommateurs”.

Lo stesso studio evidenzia la Differentenza tra la produzione di latte vaccino, latte di riso, latte di soia, latte di avena e latte di mandorla en termes d’impatto ambientale su tre parametri: émission inquinanti, utilizzo del suolo e utilizzo di risorse idriche. Tennis : 10 volts de plus de quanto non enrichis de la production de latte d’avena, che risulta essere annoverato tra i Meno impattanti in assoluto.

Del Resto, anche grazie al web che permette di rendere accessibile a tutti questo typeo di informazione, ormai da qualche anno stiamo . Non stupisce, quindi, che semper più giovani (tra cui perfino bambini) siano consapevoli della necessità di cambiare alimentazione e che siano pronti a Dare inizio a una rivoluzione dei consumi senza precenti.

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